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CNR-IMAA

Un atlante per mappare le aree a rischio desertificazione in Basilicata

La Giornata mondiale per la lotta alla desertificazione e alla siccità 2026 ha rappresentato l’occasione per parlare al grande pubblico del fenomeno della desertificazione, di quanto sia una minaccia reale per l’Italia e la Basilicata e di cosa facciano gli istituti di ricerca come il CNR per affrontare tale problematica. La desertificazione, ovvero la perdita persistente della capacità di un territorio di erogare beni e servizi ecosistemici, riguarda oltre il 17% del territorio italiano e circa il 15% del territorio della Basilicata (fonte ISPRA). I cambiamenti climatici possono esacerbare le condizioni attuali, specie nei Paesi Mediterranei che costituiscono una zona particolarmente sensibile. In questo contesto, una delle possibili sfide del mondo della ricerca è quella di ottenere screening sempre più rapidi ed efficaci delle aree a rischio desertificazione. Il vasto bouquet di piattaforme satellitari disponibili (su tutte quelle appartenenti al programma europeo Copernicus) garantisce oggi la possibilità di monitorare la land surface con una frequenza temporale ed una risoluzione spaziale senza precedenti, incrementando sensibilmente la capacitò di stanare aree a rischio. Essendo la problematica della desertificazione strettamente connessa agli assetti dei sistemi socio-ecologici, i dati satellitari possono essere integrati con dati climatici e socio-economici, al fine di fornire una diagnosi più esaustiva delle aree interessate e di supportare i decisori nell’individuazione di una gerarchia di priorità per orientare le più opportune azioni di mitigazione e risanamento. E’ quello che l’IMIOT-CNR sta facendo in questo periodo, lavorando con il Dipartimento Ambiente, Energia e Tutela del Territorio della Regione Basilicata per la redazione di un Atlante delle aree vulnerabili alla desertificazione in Basilicata nel più ampio quadro del Piano Regionale di Tutela delle Acque. Infatti, la desertificazione incide direttamente sui diversi processi idrologici e sulla qualità complessiva delle acque. La mappatura finale a scala regionale indicherà le aree prioritarie di intervento.

Vedi servizio Tgr Basilicata: https://www.rainews.it/tgr/basilicata/video/2026/06/un-atlante-per-mappare-le-aree-a-rischio-desertificazione-694c4438-4d31-447a-ba74-41459daa79d1.html

Nel servizio le parole di Vito Imbrenda, Ricercatore Senior del CNR-IMIOT di Tito (PZ)

Procedura per l’identificazione precoce di aree degradate in Basilicata